<body><script type="text/javascript"> function setAttributeOnload(object, attribute, val) { if(window.addEventListener) { window.addEventListener('load', function(){ object[attribute] = val; }, false); } else { window.attachEvent('onload', function(){ object[attribute] = val; }); } } </script> <div id="navbar-iframe-container"></div> <script type="text/javascript" src="https://apis.google.com/js/platform.js"></script> <script type="text/javascript"> gapi.load("gapi.iframes:gapi.iframes.style.bubble", function() { if (gapi.iframes && gapi.iframes.getContext) { gapi.iframes.getContext().openChild({ url: 'https://www.blogger.com/navbar/1111951728152035757?origin\x3dhttp://labyrintus.blogspot.com', where: document.getElementById("navbar-iframe-container"), id: "navbar-iframe" }); } }); </script>

- Per fermare la musica usare il player-

Chi sei?

sabato 30 giugno 2007 by Asterione


Non mi vengono le parole, non capisco perchè.
Sono 2 giorni che non riesco a scrivere nulla su questo cazzo di blog.
Che sia già tornata la crisi dello scrittore...
Credo di sapere cosa sia, ma non voglio dargli troppa retta...

Il tempo passa e lo spirito si acquieta....

Intanto la notte fuori scorre....

Penso ad un istante....


Abbracciò correndo la notte che scivolava sotto gli alberi. Appena poggiato alla leggera ringhiera, guardò il lago che si stendeva sotto i suoi occhi. Laggiù. in silenzio, erano riposti i suoi sogni. Da parecchi anni tornava lì, da quando la prima volta da piccolo aveva immaginato la sua vita da grande, con una ragazza il motorino e gli amici. Sembrava tutto così semplice. Poi la vita lontano dalla grande città, riscoprire quel posto con gli occhi dell'altro. Ed imparare a dare un senso particolare ad ogni istante tracorso in quel posto. Se avesse cercato in mezzo ai suoi quaderni, taccuini, blocchetti, fogliacci, sicuramente avrebbe trovato chilometri e chilometri di parole scritte sopra le tavolacce instabili di quello scivolo per deltaplani. L'ultima volta che vi era tornato il risultato era stata una lunga poesia di due pagine, l'ultima che avesse scritto. Non aveva ottenuto il risultato sperato. Come al solito non era stata di suo gradimento, come al solito era stata totalmente trasparente ai suoi occhi. Passi. Scavalcò con un gesto deciso il verde sbiadito della ringhiera arruginita. Non voleva che i passi si avvicinassero, voleva scacciare via chiunque fosse venuto a spezzare la sacralità di quell'istante. Chiuse gli occhi, sprofondando silenziosamente nella percezione di sè... I capelli lunghi gli scivolavano sull fronte.... All'improvviso sentì quella voce, e nulla fu più come prima....

Chi è? Chi parla? Chi si trova alle spalle dell'uomo? E cosa significano queste immagini che continuano a ripetersi? Mi rivedo in questi posti, vedo i miei personaggi che camminano e prendono vita in situazioni che si ripetono tutte... Cosa sto cercando di dirmi? Ma sopratutto, chi è che sopraggiunge sempre e spezza i fragili equilibri che mi creo dentro?

Inye mele Aranel

mercoledì 27 giugno 2007 by Asterione


Inye mele Aranel

--- Chissà se si scrive proprio così ---

Ricordo di quando ero bambino

martedì 26 giugno 2007 by Asterione



Voglia di una soffitta e di un album di fotografie da contemplare.
Voglia dell'odore della polvere che non sento da troppo tempo.

Voglia di un ricordo.

Voglia di un garage pieno di scatoloni in cui tuffarmi alla ricerca di tesori dimenticati.
Voglia di un paio di pattini consumati dal tempo che ormai mi stanno piccoli.
Voglia di libri in francese che non potrò leggere mai.
Voglia di foto, a centinaia, di istanti, lettere, canzoni.
Voglia di una chitarra spezzata in due ma troppo preziosa per buttarla via.
Voglia di casa.

All'improvviso ho capito.

Voglia di Te.

Ogni Volta - A. Venditti

domenica 24 giugno 2007 by Asterione








Io la macchina e la strada... All'improvviso la paura di perdermi...

Ogni volta che parlo di te
tu fai parte o non parte di me
ogni volta che piango per te
tu fai parte o non parte di noi
E mille nuovi amori cercherò
per non amarti più
ma mai nessuna al mondo sarai tu
E stanotte la passi con lui
ma ogni cosa ti parla di noi
ogni frase, ogni gesto che fai
è già stato vissuto da noi
Chiudi gli occhi e pensi che
le sue mani, la sua pelle no, non sono me
Ogni volta che parli di me
faccio parte o non parte di te
ogni volta che piangi per me
faccio parte o non parte di noi
A tutti i nostri amici tu dirai
di non amarmi più
ma solo io saprò a chi pensi tu
voglio te voglio te, voglio te
perché tu, tu fai parte di me
voglio te, voglio te, voglio te
fino all'ultimo sguardo
all'ultimo istante
all'ultimo giorno che avrò.

If I Have To Go - Tom Waits (replica)

giovedì 21 giugno 2007 by Asterione



Ho barato... Questo post c'era anche sul vecchio Blog... ma avevo voglia di rimetterlo... Un tulipano... Quel tulipano.... Il silenzio... poi la voce rauca di Tom Waits... Gli occhi chiusi... La stessa immagine che batte nella testa.... Il tempo passa ma alcune canzoni sono eterne... come istanti....

And if I have to go, will you remember me?
Will you find someone else, while I'm away?
There's nothing for me, in this world full of strangers
It's all someone else's idea
I don't belong here, and you can't go with me
You'll only slow me down

Until I send for you, don't wear your hair that way
If you cannot be true, I'll understand
Tell all the others, you'll hold in your arms
That I said I'd come back for you
I'll leave my jacket to keep you warm
That's all that I can do

And if I have to go, will you remember me?
Will you find someone else, while I'm away?







Imagine - John Lennon

mercoledì 20 giugno 2007 by Asterione


Desiderio di qualcosa di nuovo....







Imagine there's no heaven
It's easy if you try
No hell below us
Above us only sky
Imagine all the people
Living for today...

Imagine there's no countries
It isn't hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion too
Imagine all the people
Living life in peace...

You may say I'm a dreamer
But I'm not the only one
I hope someday you'll join us
And the world will be as one

Imagine no possessions
I wonder if you can
No need for greed or hunger
A brotherhood of man
Imagine all the people
Sharing all the world...

You may say I'm a dreamer
But I'm not the only one
I hope someday you'll join us
And the world will live as one


test

by Asterione

ho fatto un test.. che ne pensate? commentate :D




Advanced Global Personality Test Results
Extraversion |||||||||||| 43%
Stability |||||||||||| 50%
Orderliness |||||| 23%
Accommodation |||||||||||||||| 70%
Interdependence |||||| 23%
Intellectual |||||||||||||||||||| 83%
Mystical |||||||||||||||||| 76%
Artistic |||||||||||| 43%
Religious || 10%
Hedonism |||||||||||||||| 70%
Materialism |||||| 30%
Narcissism |||||||||||| 43%
Adventurousness |||||||||||||||||||| 83%
Work ethic |||||||||||| 43%
Self absorbed |||||||||||||| 56%
Conflict seeking |||||||||||| 50%
Need to dominate |||||||||||| 50%
Romantic |||||||||||| 50%
Avoidant |||||||||||||||| 70%
Anti-authority |||||||||||||||||||| 83%
Wealth |||||||||||||||| 70%
Dependency |||||||||||| 43%
Change averse |||||| 30%
Cautiousness |||||||||||| 50%
Individuality |||||||||||||||||||| 83%
Sexuality |||||||||||||||| 63%
Peter pan complex |||||||||| 36%
Physical security |||||||||||||||| 63%
Physical Fitness |||||||||||| 50%
Histrionic |||||||||||||| 56%
Paranoia |||||||||||||||| 70%
Vanity |||||||||||||||| 70%
Hypersensitivity |||||||||||||||||| 76%
Indie |||||||||||||||| 70%
Take Free Advanced Global Personality Test
personality tests by similarminds.com

Cercandomi

venerdì 15 giugno 2007 by Asterione



Uscita dal locale, si guarda attorno.. Senza trovarmi... Nascosto dietro una colonna posso guardarla cercarmi... In mezzo ai turisti ubriachi, ai vecchietti in bicicletta, alle luci della città e ai colori di Roma di notte, la vedo sola e persa senza di me...
E all'improvviso succede... Le leggo negli occhi quello che ha nel cuore, le leggo negli occhi la voglia di me e la paura della mia assenza... Per un istante pur essendo assente, sono stato più vicino a lei di quando sono al suo fianco....

Stupido Hotel - Vasco Rossi

mercoledì 13 giugno 2007 by Asterione



In ricordo di una bella serata scialla.. Parole tenute dentro, parole non ascoltate troppo a lungo.. credo mi abbia fatto bene sentire sta canzone... Tanti ricordi... Ma oggi è un nuovo giorno sciallo con l'Izzio... in un pizzo acchitto quo semper gradito est, iam acchittatio non petita benevola est!

Ora che sono Ora che sono qui
In questo stupido stupido hotel
E non sei qui con me.
Tutto mi sembra inutile
tutto mi sembra com'è
Farmi la barba o uccidere
Che differenza c'è?
Hai già pronto il piano di recupero
Io vado preso, vado preso e hai
sempre ragione tu
Per il mio limite
Io non so stare solo
Vivere insieme a me
Basta aspettarmi uscire...
E prendermi con sé
Credi che sia facile
Credi che sia semplice
Vai a farti fottere
Credi che sia
Una storia semplice
Cielo senza nuvole
Un amore utile
Sempre alla ricerca DOV'E'??
Uhò dov'è? Fin là!!
Dov'è?...uh! dov'è...
Questa felicità!
Ora che sono Ora che sono qui
Nel supermarket di questo stupido
stupido hotel
E tu non sei qui con me
Tutto mi sembra inutile
Tutto mi sembra com'è...
telefonarti o uccidere
Che differenza c'è...

basta che sia facile
basta che sia semplice
basta farsi fottere
basta che sia
Una storia semplice
Cielo senza nuvole
Un amore utile
Sempre alla ricerca
DOV'E'??
Uhò dov'è? Fin là!!
Dov'è?...uh! dov'è...
Questa felicità!!...

Dov'è?...uh! dov'è... Fin là!!
Dov'è?...uh! dov'è... Fin là!!
Dov'è?...uh! dov'è...
Questa felicità!!....
DOV'E'??









Labyrintus

martedì 12 giugno 2007 by Asterione



E così si ricomincia... sto sistemando le ultime cose per dare il via a questo nuovo blog... Cambia il nome, cambia il senso... Cambierà tutto? E sopratutto perchè tutto deve cambiare? Sono passati 2 anni da quando ho parto La Casa Di Asterione.. Ancora me lo ricordo... Daria che l'estate prima mi aveva fatto aprire un blog su virgilio e poi d'inverno ho avuto l'idea... Era una grande idea, un grosso progetto che mi interessava molto... Credo che quasi nessuno lo sappia, ma La Casa Di Asterione era prima di tutto un esperimento... Tutti questi ultimi anni mi sono scontrato con una grossa difficoltà che sembra essere presente in molte persone. L'incapacità di trasmettere realmente quello che si ha dentro. E non solamente per blochi mentali o mancanza di talento, ma anche e sopratutto per limitazioni di tipo sociale e culturale. Spesso la gente ha un'idea di te, un'immagine definita e granitica che impedisce loro di vedere oltre questa patina di impressioni e voci. Quale mezzo allora migliore della parola, una parola anonima e svincolata dalla mia persona per permettere ad un ipotetico viandante di percorrere i cammini dela mia coscienza? Ecco i numerosi rimandi al Viaggiatore e al Viandante. Mi sono illuso di poter costruire un cammino nel quale guidare le persone che mierano vicine un poco più in profondità dentro di me. Di creare un passaggio, una via d'accesso, un canale d'ingresso. Ma per vari motivi questo progetto non ha funzionato.

La Lunga Rotta - B. Moitessier (parte Seconda)

domenica 10 giugno 2007 by Asterione



Avvicino la mano ancora un poco.. e comincio a carezzargli piano il dorso, pian piano, così. Allora mi parla, e e in quel momento capisco che non è un miracolo, ma una cosa del tutto naturale. Mi racconta la storia del Bel Veliero carico di esseri umani. Delle centinaia di milioni di esseri umani.
Alla partenza di trattava di un lungo viaggio d'esplorazione. Quegli uomini volevano sapere da dove venivano, dove andavano. ;a hanno dimenticato totalmente perchè siano su quel bastimento. Allora, a poco e a poco, sono ingrassati, sono diventati dei passeggeri esigenti, la vita del mare e del bastimento non li interessa più. Li interessano le loro piccole comodità. Hanno accettato di diventare mediocri e quando dicono "Così è la vita" è un attimo di accettazione della cialtroneria. Si è rassegnato anche il capitano, perchè teme d'indisporre i passeggeri, virando di bordo per evitare gli scogli sconosiuti che egli percepisce in fondo al proprio istinto. La visibilità diminuisce, il vento rinfresca, il Bel Veliero continua a fare la stessa rotta. Il capitano spera che si produrrà il miracolo che calmi il mare, e consenta di virare di bordo senza disturbare nessuno. Il sole è salito fino al meridiano. Ha passato il meridiano e io non mi sono ancora mosso. Adesso il piccolo gabbiano dorme sul mio ginocchio. Lo conosco da tempo. Vive su tutte le isole dove il sole è il dio degli uomini e lo chiamano la "Goletta Bianca". Se ne va in mare al mattino e ritorna sempre alla sua isola la sera. Perciò, basta seguirlo. Oggi è venuto a mettermi sulla buona strada, a più di settecento miglia, mentre di solito non si allontana più di trena o quaranta miglia. Lo avevo cercato invano nell'Oceano Indiano mentreil Marie-Therese correva verso gli scogli. E Quella notte avevo perduto la mia barca.
La verità è che dormivo nella comodità della mia cabina, il pomeriggio quando la Goletta Bianca voleva mostrarmi l'isola nascosta dietro gli scogli.
Adesso si è svegliata e mi racconta ancora del Bel Veliero dove molti uomini sono ancora rimasti marinai. Questi non portano guanti, per sentire meglio la vita delle manovre e delle vele, camminano scalzi e serbano il contatto con il loro bastimento così grande, bello e alto, i cui alberi arrivano lassù fino al cielo. PArlano poco, osservano il tempo, leggono nelle stelle e nel volo dei gabbiani, riconoscono i cenni che i delfini gli fanno. E sanno che il Bel Veliero corre verso la catastrofe.
Ma non hanno accesso alla barra e alle caviglie, scalzacani come sono, e tenuti alla larga. Si sentono dire che puzzano, e di andarsi a lavare. E parecchi sono stati impiccati per aver tentato di cazzare le delle vele del quartiere di poppa e filare quelle del quartiere di propra, per modificare almeno un poco la rotta.
Il capitano aspetta il miracolo tra il bar e il salone. Ha ragione di credere ai miracoli. Ma ha dimenticato che un miracolo può nascere solo se gli uomini stessi lo creano, infondendovi la propria sostanza...

Etichette: , , , , , , ,

Sunset Coming On - Damon Allbart

martedì 5 giugno 2007 by Asterione




dopo parecchio tempo--- ecco una bella canzone scialla...
L'ho sentita in Barca la settimana scorsa... Tramonto, silenzio... Giovanni che mi presenta questa canzone... E in un istante l'infinito dentro di me....

Waking up
it's been too long
feel the warmth
of the sun
on my face
tell my face
where I've been going wrong

This road goes on and on
Sunset coming on
Oh Lord

But the sunrise we'll see
But the sunrise we'll see again

Sunset coming on x2
Oh Lord

But the sunrise we'll see
But the sunrise we'll see again








Narcotic - Liquido

lunedì 4 giugno 2007 by Asterione



..... Ricordi.....

So you face it with a smile
There is no need to cry
For a trifle's more than this
Will you still recall my name
And the month it all began
Will you release me with a kiss
Have I tried to draw the veil
If I have, how could I fail
Did I fear the consequence
Dazed by careless words
Cosy in my mind

I don't mind
I think so
I will let you go

I don't mind
I think so
I will let you go

Now you shaped that liquid wax
Fit it out with crater cracks
Sweet devotion my delight
Oh, you're such a pretty one
And the naked thrills of flesh and skin
Would tease me through the night
Now I hate to leave you bare
If you need me I'll be there
Don't you ever let me down
Dazed by careless words
Cosy in my mind

I don't mind
I think so
I will let you go

I don't mind
I think so
I will let you go

And I touched your face
Narcotic mind from lazed Mary-Jane
And I called your name
Like an addicted to cocaine calls for the stuff he'd rather blame
And I touched your face
Narcotic mind from lazed Mary-Jane
And I called your name
My cocaine

I don't mind
I think so
I will let you go

I don't mind
I think so
I will let you go

I don't mind
I think so
I will let you go

I don't mind
I think so
I will let you go

I don't mind
I think so
I will let you go

I don't mind
I think so
I will let you go

La Lunga Rotta - B. Moitessier

by Asterione


Dio ha creato il mare e l'ha pitturato d'azzurro, affinchè sopra il mare si stia bene. E sono qui, in pace, con la prora puntata ad oriente, mentre potrei trovarmi a fare rotta a nord con un dramma nell'intimo. Il tempo è bello, la scia si srotola dolcemente. Accoccolato agambe incriociate nel pozzetto, guardo il mare ascoltando la nota cantata dalla prora. E vedo un piccolo gabbiano postao sul mio ginocchio.

Non oso muovermi, non oso respirare per la paura che prenda il volo e non ritorni più. E' bianchissimo, quasi trasparente, con gli occhi molto grandi e neri e il becco molto sottile. Non l'ho visto arrivare, non ho sentito il battito accelerato delle ali quando si è posato. Ho il corpo nudo al sole eppure non lo sento, posato sulla pelle nuda del mio ginocchio. Non ha peso percettibile.

Avvicino lentamente la mano. Mi guarda lisciandosi le penne. Avvicino la mano ancora un poco. Smette di lisciarsi le penne e mi guarda senza timore. E mi sembra che gli occhi parlino... (continua)