<body><script type="text/javascript"> function setAttributeOnload(object, attribute, val) { if(window.addEventListener) { window.addEventListener('load', function(){ object[attribute] = val; }, false); } else { window.attachEvent('onload', function(){ object[attribute] = val; }); } } </script> <div id="navbar-iframe-container"></div> <script type="text/javascript" src="https://apis.google.com/js/platform.js"></script> <script type="text/javascript"> gapi.load("gapi.iframes:gapi.iframes.style.bubble", function() { if (gapi.iframes && gapi.iframes.getContext) { gapi.iframes.getContext().openChild({ url: 'https://www.blogger.com/navbar/1111951728152035757?origin\x3dhttps://labyrintus.blogspot.com', where: document.getElementById("navbar-iframe-container"), id: "navbar-iframe" }); } }); </script>

- Per fermare la musica usare il player-

La Lunga Rotta - B. Moitessier

lunedì 4 giugno 2007 by Asterione


Dio ha creato il mare e l'ha pitturato d'azzurro, affinchè sopra il mare si stia bene. E sono qui, in pace, con la prora puntata ad oriente, mentre potrei trovarmi a fare rotta a nord con un dramma nell'intimo. Il tempo è bello, la scia si srotola dolcemente. Accoccolato agambe incriociate nel pozzetto, guardo il mare ascoltando la nota cantata dalla prora. E vedo un piccolo gabbiano postao sul mio ginocchio.

Non oso muovermi, non oso respirare per la paura che prenda il volo e non ritorni più. E' bianchissimo, quasi trasparente, con gli occhi molto grandi e neri e il becco molto sottile. Non l'ho visto arrivare, non ho sentito il battito accelerato delle ali quando si è posato. Ho il corpo nudo al sole eppure non lo sento, posato sulla pelle nuda del mio ginocchio. Non ha peso percettibile.

Avvicino lentamente la mano. Mi guarda lisciandosi le penne. Avvicino la mano ancora un poco. Smette di lisciarsi le penne e mi guarda senza timore. E mi sembra che gli occhi parlino... (continua)

“La Lunga Rotta - B. Moitessier”

  1. Blogger Asterione Says:

    prova